Placcaggio e fallo di tenuto

Placcaggio

Il giocatore placcato deve immediatamente liberarsi del pallone per far proseguire il gioco.

Il placcaggio è un contatto dinamico nel quale un giocatore mette a terra l’avversario con la palla con l’intento di fargliela lasciare. E’ considerato tale quando il giocatore portatore del pallone è messo a terra (almeno con un ginocchio al suolo o seduto su altri giocatori a terra) e tenuto a terra da un avversario. I giocatori avversari che trattengono il portatore del pallone mettendolo a terra e finendo anche loro a terra sono definiti placcatori.

Il fallo di tenuto è un’infrazione del giocatore placcato che non libra la palla mettendola a disposizione o passandola.

Da regolamento avviene un placcaggio quando il portatore del pallone è messo a terra e contemporaneamente è tenuto a terra da un’avversario.
Il giocatore che effettua il placcaggio deve immediatamente lasciarlo per dargli modo di giocare il pallone e rialzarsi.

Per non commettere fallo di tenuto il giocatore che è stato placcato deve immediatamente: passare o lasciare o posizionare o spingere sul terreno il pallone, non in avanti,  purché lo faccia subito per cercare di renderlo efficace per il proseguo dell’azione di gioco.

Il termine “tenuto” è riferito al pallone da rugby che non può essere trattenuto da un giocatore quando è a terra, ma deve essere liberato per permettere di continuare il gioco.

Se il giocatore placcato non riesce a svolgere correttamente almeno una di queste quattro opzioni compie un fallo di tenuto.

Durante un placcaggio non è consentito

  • Che un altro giocatore si lasci cadere a terra sopra o vicino dei giocatori che hanno partecipato al placcaggio.
  • Il placcato steso a terra non può placcare un giocatore in piedi.
  • Nessun giocatore a terra per placcaggio deve contendere la palla a un giocatore in piedi.

Placcaggio pericoloso
E’ considerato falloso un intervento del difensore che, al momento di entrare in contatto col portatore del pallone, non esegua l’azione di cinturarlo con le braccia.
La sanzione è il calcio di punizione e, se l’arbitro lo ritiene, l’espulsione temporanea o definitiva.

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